FIRENZE ... l'Inferno di Dan Brown
"Se sai dove guardare. Firenze è il Paradiso." (Dan Brown)
Sinceramente, non ho mai nutrito particolare interesse nei confronti di Firenze... forse non ne ho mai percepito realmente il valore storico e artistico.
E' stato un libro a farmi cambiare idea.
Dan Brown è uno scrittore di thriller statunitense e il suo romanzo "Inferno", è ambientato, in parte, proprio nella splendida Firenze, dove, Robert Langdon, il protagonista del racconto, deve cercare di risolvere un mistero legato alla figura di Dante Alighieri e, facendo ciò, visita (e fa scoprire al lettore) numerosi luoghi-simbolo della città.
Dalla lettura di questo romanzo e dalla passione per il Sommo Poeta, è scaturita la mia attenzione per quella che ho scoperto essere una città capace di catturarti il cuore...
| Vista Panoramica di Firenze da Piazza Michelangelo |
Firenze, capoluogo della Toscana e cuore dell'omonima città metropolitana, è sempre stata una città di fondamentale importanza: centro artistico, culturale, politico, economico e finanziario durante il Medioevo; capitale del Granducato di Toscana tra il Cinquecento e l'Ottocento; culla del Rinascimento e luogo d'origine della lingua italiana; capitale del regno d'Italia nel 1865 e, più recentemente, dal 1982, patrimonio dell'umanità UNESCO.
E' universamente conosciuta come una delle città più belle del mondo, nonchè culla dell'arte e dell'architettura ed è quindi facile capire come, una volta scoperto il suo prezioso valore, difficilmente poi se ne resta indifferenti.
Si potrebbe parlare per ore della storia di Firenze ma possiamo riassumerla attraverso alcuni fatti importanti.
La città esiste, probabilmente, da sempre. Già in epoca etrusca, fu chiamata con il nome beneaugurale di Florentia ("che tu sia florida"). In epoca romana, fu definita Municipium Splendidissimum e fu collegata a Roma attraverso la via Cassia.
Durante il Medioevo, fu teatro degli scontri tra i Guelfi, sostenitori del Papa, e i Ghibellini, sostenitori dell'Imperatore. I Guelfi si divisero poi tra neri e bianchi: di quest'ultimi faceva parte proprio Dante Alighieri. Nonostante le problematiche politiche interne, la città si sviluppò fino a diventare una delle più potenti in Europa.
A partire dal 1437, sotto la Signoria della famiglia dei Medici, Firenze divenne la culla del Rinascimento italiano e ospitò i più grandi artisti, pensatori, letterari e scienziati dell'epoca: Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Machiavelli, Brunelleschi, Galileo, Verrocchio, Leonardo Da Vinci e molti altri.
Il dominio dei Medici terminò con l'istituzione di un governo repubblicano, anche se, più volte, nel corso dell'epoca moderna, essi riuscirono a tornare al potere.
La città divenne poi capitale del Granducato di Toscana, che diventò successivamente Regno d'Etruria, con l'arrivo di Napoleone e l'annessione al territorio francese.
A seguito della creazione del Regno d'Italia, Firenze, nel 1865, prese il posto di Torino come capitale, finchè il ruolo non fu dato a Roma nel 1871.
| Vista Panoramica di Firenze dal Campanile di Giotto |
Ho visitato Firenze in un weekend, dal 7 all'8 ottobre 2017: personalmente, mi sono bastati un paio di giorni per vedere tutto ciò che mi ero segnata, anche se, ovviamente, una visita più approfondita richiederebbe probabilmente qualche giorno in più.
Ho soggiornato presso l'Hotel Basilea, prenotato tramite il sito Booking: hotel semplice ma funzionale e in posizione abbastanza strategica per raggiungere il centro città a piedi.
Un consiglio che mi sento assolutamente di dare è quello di acquistare la Firenze Card, un pass che permette l'ingresso a musei ed altre attrazioni, gratuitamente o usufruendo di sconti.
Ma passiamo ai siti da visitare... io mi sono lasciata guidare proprio da Dan Brown e così mi sono concentrata, in parte, sui luoghi descritti nel libro.
Punti d'interesse... i miei consigli:
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto
Partiamo, in realtà, dalla fine del romanzo: Robert Langdon, dopo essersi recato in altre città, ritorna a Firenze, da dove tutto è partito, e giunge proprio qui, da dove invece è cominciato il mio viaggio.
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, conosciuta comunemente come Duomo di Firenze, è la principale chiesa della città e quando fu completata, nel Quattrocento, era la chiesa più grande del mondo. Sorge sulle fondamenta della vecchia Cattedrale, Santa Reparata.
| Fiancata sinistra del Duomo |
La facciata, invece, è di epoca più moderna: risale infatti al 1887 ed è opera di Emilio de Fabbris.
| Portone d'accesso del Duomo |
Per quanto riguarda il famoso Campanile, invece, i lavori cominciarono nel 1334, sotto la direzione di Giotto. L'idea di posizionare il Campanile allineato con la facciata sottolinea l'intenzione di dargli grande importanza. Alla morte di Giotto, i lavori proseguirono sotto la direzione di Andrea Pisano e terminarono con Francesco Talenti, dopo un'interruzione causata dall'epidemia di peste che dilagava in quel periodo.
| Il Campanile di Giotto |
Il Campanile è alto 82 metri ed è percorso da 392 scalini: consiglio vivamente di visitarlo e salire fino in cima poichè da lì si gode di una vista panoramica su Firenze molto suggestiva e indimenticabile.
| Vista della Cupola e della città dal Campanile |
Il Battistero è dedicato al patrono della città e, come ricorda Dante stesso nella sua Divina Commedia, era il luogo in cui venivano investiti i cavalieri e i poeti.
| Il Battistero di San Giovanni Battista |
Le meravigliose tre porte bronzee del Battistero mostrano la storia dell'Umanità e della Redenzione, quasi come se fossero una gigantesca Bibbia figurata. L'ordine delle storie narrate parte dalla porta Est (Antico Testamento), passa da quella Sud (vita di San Giovanni Battista) e arriva alla porta Nord (Nuovo Testamento).
| Una delle porte bronzee |
La cupola del Battistero, all'interno, è invece interamente ricoperta da mosaici ed è suddivisa in otto spicchi: tre rappresentano il Giudizio Universale, dominato da Cristo, sotto il quale avviene la resurrezione dei morti; gli altri cinque, invece, accolgono le storie della Genesi, di Maria, di Giuseppe, di Gesù e di San Giovanni Battista.
| L'interno della cupola |
Il Palazzo Vecchio si trova nella famosa Piazza della Signoria e, dopo essere stato la sede del Parlamento del Regno d'Italia nell'Ottocento, oggi ospita diversi uffici comunali.
Il Palazzo assunse nomi differenti nel corso del tempo: Palazzo dei Priori in origine, Palazzo della Signoria durante il XV secolo, Palazzo Ducale quando divenne la residenza di Cosimo I de' Medici ed, infine, Palazzo Vecchio quando, nel 1565, la residenza del Duca si spostò nel "nuovo" palazzo, ovvero Palazzo Pitti. I due Palazzi sono collegati da un percorso sopraelevato, il Corridoio vasariano, che prende proprio il nome dal suo costruttore, Giorgio Vasari.
| Palazzo Vecchio |
Il Palazzo ospita le stupende sale di un museo dove si possono trovare, fra l'altro, opere di grandi artisti come Buonarroti, Donatello e Verrocchio.
In particolare, tornando al romanzo sopracitato, sono due le sale che svolgono un ruolo importante nella vicenda: il Salone dei Cinquecento e la Stanza delle Carte Geografiche, che sono quindi anche le sale sulle quali mi sono maggiormente soffermata durante la mia visita.
Il Salone dei Cinquecento è uno dei saloni più ampi e preziosi d'Italia: fu costruito nel 1494 da Simone del Pollaiolo, su commissione di Girolamo Savonarola che lo volle come sede del Consiglio Maggiore, formato da 1500 cittadini che si riunivano in gruppi da 500 (da qui, appunto, il nome della sala). Il soffitto è formato da 39 pannelli dipinti dal Vasari.
La Stanza delle Carte Geografiche, invece, ospita 53 mappe, dipinte ad olio, che sono interessanti perchè permettono di avere un'idea di quali erano le conoscenze geografiche del XVI secolo. Al centro della sala vi è il Mappa Mundi, che alla sua realizzazione (nel 1581) era il più grande del mondo.
| Il Salone dei Cinquecento |
La Galleria dell'Accademia è un museo statale di proprietà del Ministero per i beni e le attività culturali. Esso espone il maggior numero di sculture di Michelangelo, tra le quali la più importante e celebre: il David.
Il David di Michelangelo è una celebre scultura, realizzata in marmo e alta circa 5 metri. Ritrae il famoso eroe biblico mentre si appresta ad affrontare il gigante Golia.
Il David è da sempre considerato l'ideale perfetto di bellezza maschile, paragonabile all'ideale di bellezza femminile ritratta nella Venere di Botticelli.
In realtà, dal momento della sua realizzazione fino alla fine dell'Ottocento, la statua di Michelangelo fu esposta in Piazza della Signoria, all'ingresso di Palazzo Vecchio. Solo nel 1873 venne spostata all'interno della Galleria per preservarla e, davanti al Palazzo, fu messa una copia.
| Un dettaglio del David di Michelangelo |
Le Gallerie degli Uffizi
Le Gallerie degli Uffizi costituiscono, per quantità e qualità delle opere raccolte, uno dei musei più importanti del mondo, infatti, oltre alla Galleria delle Statue e delle Pitture, comprendono anche il Corridoio vasariano, le collezioni di Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli.
Anche questi luoghi sono ben presentati nell'Inferno di Dan Brown e rappresentano praticamente i siti dai quali parte l'avventura del protagonista.
Il museo ospita nel complesso una serie di opere inestimabili di Raffaello, Botticelli, Giotto, Tiziano, Caravaggio, Rubens, Leonardo Da Vinci e tanti altri e la sua visita (se approfondita) richiede all'incirca una giornata.
Ponte Vecchio
Il Corridoio vasariano, che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti, oltre che raggiungere gli Uffizi, passa anche sopra il famoso Ponte Vecchio. Esso rappresenta senz'altro uno dei simboli di Firenze e attraversa il fiume Arno nel punto in cui le sponde sono più vicine. Il nome gli fu conferito quando venne costruito il Ponte alla Carraia, che fu chiamato "ponte nuovo".
Piccola curiosità storica su Ponte Vecchio e sul Corridoio vasariano! Seguendo con lo sguardo il percorso del Ponte e del Corridoio, si può osservare che, proprio al centro, si aprono tre grandi arcate. Esse furono volute da Benito Mussolini quando, nel 1939, Adolf Hitler si recò in visita a Firenze. Addirittura si dice che il dittatore tedesco e i suoi ufficiali rimasero talmente affascinati dalla bellezza del panorama, che decisero di risparmiare il Ponte Vecchio dalla distruzione durante la loro ritirata nel 1944.
| Vista di Ponte Vecchio dalle Gallerie degli Uffizi |
| Vista di Ponte Vecchio dal Lungarno |
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