CRACOVIA: Nel cuore dell'Inverno
La Polonia, ufficialmente Repubblica di Polonia, è uno stato con una lunga e travagliata storia alle spalle, tanto che, addirittura, cessò di esistere per circa 120 anni quando fu spartita, dapprima, tra Russia, Austria e Prussia e, successivamente, divenne uno stato satellite dell'Unione Sovietica.
La città di Cracovia è situata nella parte meridionale. E' stata a lungo la capitale di stato e, tutt'oggi, rappresenta il più importante centro culturale ed artistico: nel suo castello, infatti, è stata custodita, per lungo tempo, la "Dama con l'ermellino" di Leonardo Da Vinci (che oggi si trova nel Museo Nazionale di Cracovia), la sua piazza e il suo centro storico fanno parte della lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO ed, infine, dal 1964 al 1978 il suo vescovo fu Karol Wojtyla, divenuto poi papa Giovanni Paolo II.
| Basilica della Beatissima Vergine Maria |
Sono stata a Cracovia dal 27 al 31 dicembre 2014 e devo ammettere che la scelta di visitare questo Paese in inverno è stata azzeccatissima. In questo periodo dell'anno, la città si trasforma in un vero e proprio "paradiso" invernale... il classico luogo da favola che si vede nei film natalizi: tanta tanta neve, presepi e alberi di Natale ovunque, bancarelle dove si possono acquistare dolci alla cannella e cioccolata calda e bambini sullo slittino che attraversano le strade.
Ovviamente, le temperature erano molto basse (la temperatura più bassa che abbiamo toccato è stata -17 gradi) ma è bastato coprirsi bene per godere appieno dello spettacolo che il freddo ci ha regalato senza soffrire.
| I bambini vanno in giro con lo slittino |
Sinceramente, non ho più avuto occasione di volare con questa compagnia aerea quindi mi auguro sia stato solo un caso sfortunato.
Il viaggio, nel complesso, è stato molto tranquillo e una volta atterrata in Polonia sono stata investita da un'atmosfera magica che difficilmente dimenticherò!
Per il soggiorno mi sono affidata a Booking e ho scelto un appartamento in un tranquillo quartiere di periferia. L'appartamento era davvero bellissimo e garantiva un rifugio caldo dopo una giornata passata all'aperto. L'unico inconveniente è stata la distanza dal centro città che, senza una macchina a disposizione, ci ha comportato qualche problema, visto che anche le fermate dell'autobus erano abbastanza distanti. Per fortuna, ci siamo affidati ad una agenzia italiana, situata proprio a Cracovia e trovata per caso in internet, che ci ha proposto delle gite molto interessanti e ci ha garantito anche un trasporto dal nostro alloggio al centro città e viceversa.
Se avete intenzione di organizzare un viaggetto "fai da te" a Cracovia, consiglio vivamente di contattare questa agenzia!
Ma... entriamo nel vivo del viaggio!
Punti d'interesse... i miei consigli:
Il centro storico e la Basilica della Beatissima Vergine Maria
La Basilica della Beatissima Vergine Maria sorge nel centro storico della città e dal 1962 è ufficialmente una basilica minore. La chiesa merita una visita, sia per il bellissimo altare di epoca medievale sia per l'affascinante storia che la riguarda.
Secondo la tradizione, infatti, le due torri che la contraddistinguono sono differenti poiché si dice che la loro costruzione fu affidata a due fratelli, tra i quali si accese una rivalità così forte da portare uno dei due ad uccidere l'altro e, successivamente, a suicidarsi per il rimorso.
La storia del prezioso altare, costituito da 5 pannelli in legno scolpiti e decorati, si collega, invece, con quella della Seconda Guerra Mondiale, infatti, nel 1940, a seguito dell'occupazione nazista, fu portato in Germania e la Polonia riuscì a riottenerlo solo con la fine del conflitto, nel 1946.
Particolarmente interessante è anche assistere all'Hejnal, ovvero alla "chiamata a raccolta" che viene effettuata ogni ora dalla torre più alta della basilica, che un tempo era usata come torre di guardia. L'inno viene suonato con una tromba, per 4 volte, sui 4 lati della torre: verso la porta d'ingresso della città per salutare gli ospiti, verso la piazza per salutare i cittadini, verso il comune e verso la caserma dei pompieri. La melodia ricorda quella suonata dalla sentinella nel 1241 che cercò di avvisare dell'invasione dei Tatari. Ancora oggi, l'inno viene interrotto bruscamente a metà in ricordo di quell'attacco che provocò la morte della sentinella che venne trafitta da una freccia mentre suonava.
Davvero affascinante è anche passeggiare per la piazza Rynek Główny, progettata per ospitare il mercato cittadino nel 1257.
Gli edifici più interessanti, oltre alla Basilica, sono il Palazzo del tessuto, che taglia a metà la piazza, la Torre del vecchio Municipio e il Barbacane, una struttura cilindrica con caratteristiche torrette che in passato collegava le mura di Cracovia e che oggi rappresenta la porta di accesso al centro strico della città.
| La Torre del Municipio |
| Una via del centro storico |
| Il Barbacane |
Il Castello di Wawel
Il castello di Wawel che possiamo ammirare oggi a Cracovia è, in realtà, frutto di una ricostruzione rinascimentale. Del castello originale non ci sono giunte molte notizie ma sappiamo che probabilmente si trattava di una struttura in stile militare, perciò molto essenziale sia nelle forme sia negli ambienti.
Il castello è strutturato su 3 piani ed è composto da 4 corpi, al cui centro si trova uno splendido cortile d'onore. Consiglio una visita, anche solo per ammirare la stupenda vista panoramica sulla città che si gode da qui.
| Il Castello di Wawel |
| Una parte della vista dal Castello |
Il Kazimierz
Il Kazimierz, ovvero il quartiere ebraico di Cracovia, fu uno dei principali ghetti nazisti durante l'occupazione tedesca della Polonia nella Seconda Guerra MOndiale, nonostante non fu uno dei più grandi. Il ghetto, in realtà, rappresentava soltanto un luogo di transizione per la suddivisione degli ebrei in coloro che erano considerati abili al lavoro e quindi utili e coloro che, invece, venivano direttamente deportati nei campi di sterminio.
All'interno del quartiere è possibile visitare la Sinagoga Tempel, costruita nel 19esimo secolo, che lascia a bocca aperta per le preziose decorazioni degli ambienti interni.
| L'interno della Sinagoga |
| Il cimitero ebraico |
Wadowice e Kalwaria Zebrzydowska
Durante il mio viaggio a Cracovia ho avuto la possibilità di effettuare una visita ai luoghi più importanti della vita di papa Giovanni Paolo II, che rappresenta una figura di culto molto importante per tutti i polacchi.
Wadowice è una cittadina della Polonia meridionale, nota soprattutto per aver dato i natali a Karol Wojtyla, poi papa Giovanni Paolo II, il 18 maggio 1920. Il punto di attrazione della città è la sua casa natale situata nella piazza principale e ora trasformata in un museo che giornalmente accoglie pellegrini da tutto il mondo. La casa, molto semplice e modesta, si trova proprio di fianco alla Basilica di Wadowice che risale al 14esimo secolo.
| La casa natale di Giovanni Paolo II |
| La Basilica di Wadowice |
Visitare questo luogo credo sia una delle esperienze più belle che ho vissuto nel mio viaggio, soprattutto per l'atmosfera di pace e serenità che si respira qui.
| Santuario di Kalwaria Zebrzydowska Il campo di concentramento di Auschwitz - Birkenau |
Penso di poter affermare che tutti conosciamo il tristemente noto campo di concentramento di Auschwitz, il lager nazista più famoso e più grande della storia... ma è necessario fare una precisazione importante!
Il campo di Auschwitz fu solo uno dei tre campi che formavano l'intero complesso, che svolse un ruolo fondamentale nella "soluzione finale della questione ebraica" tanto cara a Hitler. Il campo di concentramento Auschwitz I fu il primo campo ad essere reso operativo nel 1940 e divenne successivamente centro amministrativo dell'intero complesso, il campo di sterminio Auschwitz II o Birkenau, attivo dal 1941, fu, invece, il lager in cui morirono più perone (circa un milione e 100 mila), infine, il campo di lavoro Auschwitz III o Monowitz, operativo dal 1942, sorgeva nei pressi di un'azienda che produceva gomma sintetica e ospitò, tra tutti, Primo Levi.
Visitare il complesso di Aushwitz è stata un'esperienza molto toccante ma estremamente interessante che, personalmente, consiglio di provare una volta nella vita perché permette di conoscere informazioni e storie che non si studiano sui libri di scuola.
| Auschwitz I |
| "Il lavoro rende liberi": la famosa scritta all'ingresso del campo |
Il campo di concentramento Auschwitz I era organizzato in Block, ovvero camerate dove alloggiavano i deportati, spesso in condizioni di sovraffollamento e di scarsa igiene. Alcuni block sono stati ristrutturati e possono essere oggi visitati, altri invece sono chiusi al pubblico e sono rimasti alle originali condizioni.
| Block protetti dalla recinzione di filo spinato |
Nel campo di sterminio Auschwitz II o Birkenau è possibile, invece, osservare la nota Judenrampe, cioè il binario, usato dal 1942 al 1944, attraverso il quale i convogli portavano direttamente i deportati alle camere a gas. Inoltre, vi è la possibilità di vedere internamente un convoglio originale presente sulle rotaie.
| La Judenrampe e, in lontananza, l'ingresso al campo |
| Convoglio originale |
I campi sono stati distrutti dagli stessi nazisti quando, alla fine del conflitto, sono dovuti fuggire dall'Armata Rossa russa che si avvicinava, costringendo parte dei prigionieri ad una lunga marcia della morte. Oggi, infatti, molti dei forni crematori non sono più visibili poichè ridotti ad un cumulo di macerie.
| I resti di un forno crematoi |
Se siete indecisi su quale prossimo paese europeo visitare, scegliere la Polonia perchè vi assicuro che non rimarrete delusi!
Cos'altro dire?
Menzione particolare per due piatti tipici:
La Kremòwka o "torta del papa", una variante della millefoglie francese, probabilmente di origine austriaca, famosa a Wadowice per essere il dolce preferito da papa Giovanni Paolo II fin da quando era piccolo. E' un dolce veramente molto buono, da provare!
| "Torta del Papa" |
La Barszcz biały è, invece, una minestra acida di amido di frumento con patate, alla quale viene aggiunta talvolta la panna. Ha un gusto decisamente acido ma particolare.
| Minestra acida di amido di frumento |
La lingua ufficiale è, ovviamente, il polacco, ma esistono appunto agenzie italiane sul territorio che organizzano visite guidate alla città e ad altri punti d'interesse.
Tutte le foto inserite sono state scattate da me personalmente e non provengono perciò da fonti esterne.
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