MAURITIUS: La Terra dei 7 colori

Il mio viaggio nella Repubblica delle Mauritius coincide con il mio primo viaggio nell'emisfero australe, ovvero quello al di sotto dell'equatore. 

Quali differenze con il nostro emisfero?

Semplicemente, le stagioni sono invertite, perciò nel periodo del mio viaggio, ovvero tra il 31 ottobre e l'8 novembre 2006, mentre noi eravamo nel pieno della stagione autunnale, alle Mauritius era primavera inoltrata.

La Repubblica delle Mauritius fa parte delle isole Mascarene, un arcipelago di origine vulcanica, e appartiene geograficamente al continente africano. 
Il suo nome attuale risale al 1598, quando gli olandesi decisero di ribattezzarla con questo nome in onore del re Maurice di Nassau. 
Prima di ciò, essa fu chiamata prima "Diva Harab" dagli arabi ed, in seguito, "Ilha do Cerne" (Isola del cigno) dai portoghesi. 
Quando gli olandesi, abbandonarono l'isola, ne presero possesso i francesi, che la denominarono "Ile de France", finché, nel 1810, gli inglesi riuscirono a conquistarla e le ridonarono il nome dell'epoca olandese: Mauritius

Insomma, una storia travagliata che sicuramente si nota se si decide di esplorare l'entroterra: l'isola stessa è suddivisa idealmente in due parti, una d'impronta più francese, l'altra nettamente più inglese. 

L'isola vista dall'Oceano

Ho soggiornato sull'isola, come ho già detto, nel periodo di ottobre-novembre 2006, presso il resort La Plantation, nella zona di Bala Clava, nella parte nord-occidentale, mediante il tour operator Reliance (ad oggi non più attivo).

Il resort era composto da una zona comune (che comprendeva la hall e i ristoranti, completamente circondati da piscine e palme) e da un esteso giardino, nel quale sorgevano casette a due piani che comprendevano le camere per gli ospiti. 

Vista di una parte del resort dalla piscina

Una delle casette che ospitano le camere

Punti d'interesse... i miei consigli: 

Per quanto riguarda la mia esperienza, penso che, se si vuole veramente godere delle bellezze dell'isola di Mauritius, occorre allontanarsi dalla costa ed addentrarsi nel rigoglioso ed affascinante entroterra mauriziano.

Ovviamente ci troviamo su un'isola quindi, alla fine, il mare non lo si perde mai davvero di vista e, soprattutto in alcuni casi, è stato in realtà il grande protagonista delle mie escursioni... con mio grande piacere! 😉

L'isola dei Cervi

L'Isola dei Cervi è un isolotto che si trova a poca distanza dall'isola principale ed è famosa per le grandi distese di sabbia bianca e fine, di origine corallina. E' raggiungibile solo via mare ed è così chiamata per via della presenza, all'epoca della dominazione olandese, di cervi importati che venivano utilizzati per le battute di caccia. 

L'isola è un vero e proprio paradiso e merita assolutamente una visita! 

L'oceano intorno all'isola

Il mio consiglio è sicuramente quello di acquistare, se possibile, un'escursione organizzata in catamarano o in veliero che, oltre ad aiutarvi a raggiungere l'isola, in alcuni casi, vi consentirà anche di godere di un ottimo pranzo a base di pesce grigliato a bordo dell'imbarcazione. 

Catamarano a vela

Grigliata di pesce

Cascata delle Gran Riviere

Il Gran Riviere Sud-Est è il fiume più lungo delle Mauritius: esso sorge a Piton du Milieusfocia nella baia di Anse Cunat e scorre attraverso la catena montuosa di Bambou, formando delle stupende cascate. 

Quest'ultime si possono ammirare abbandonando la navigazione per l'Isola dei Cervi e risalendo il fiume con l'aiuto di una piccola barca. 

Navigazione sul fiume verso le cascate

Cascate delle Gran Riviere

Entroterra mauriziano

Uno scorcio dell'entroterra

L'entroterra mauriziano è molto verdeggiante e rigoglioso. 

La natura incontaminata e i suoi abitanti sono i protagonisti dei paesaggi che si possono ammirare e che vi rimarranno certamente nel cuore. 

La fauna delle Mauritius, a causa del suo isolamento geografico, è molto ricca di specie endemiche. 

L'arrivo dell'uomo, però, ha provocato parecchi squilibri nel sistema, tanto che, ciò ha portato all'estinzione di alcuni animali, tra i quali il dodo

Un esemplare di macaco di Giava

In realtà, gli unici esemplari nativi delle Mauritius sono ad oggi i pipistrelli, mentre tutti gli altri sono stati importati, accidentalmente o intenzionalmente, attraverso le varie colonizzazioni dell'isola. 

Tra i mammiferi importati vi è, per esempio, il macaco di Giava, che scorrazza liberamente, avvicinandosi senza paura ai turisti che visitano questa zona.


Cascate di Chamarel

Di particolare interesse sono anche le suggestive Cascate di Chamarel, che si trovano nel Distretto di Black River e che prendono il nome dall'omonimo villaggio. 

Con un'altezza di 95 metri rappresentano le cascate più alte dell'isola

Cascate di Chamarel


Le Terre dei 7 colori

Ma la vera magia delle Mauritius si sprigiona quando si raggiungono le meravigliose Terre dei Sette Colori di Chamarel. 

Queste sorgono su un'area di più di 7000 metri quadrati formata da dune di sabbia di sette colori: rosso, marrone, viola, verde, blu, porpora e giallo. 

A partire dagli anni Sessanta, le terre sono diventate la principale attrattiva del luogo, così, ora, sono protette da una recinzione di legno e si possono osservare solo dalle varie piazzole disposte lungo il percorso che le costeggia. 

Uno scorcio delle terre dei 7 colori

Inutile dire che una visita è d'obbligo perché nessuna fotografia riuscirà mai a cogliere la bellezza di questo posto incantato. 

Il mercato locale di Port Luis

Port Luis è la capitale e la città principale delle Mauritius. 
Rappresenta il primo porto dell'isola e il secondo centro finanziario del continente africano. 

Nella città è allestito un grande mercato al coperto dove si possono acquistare prodotti locali, alimentari e non. 

La città si raggiunge comodamente noleggiando uno scooter, sicuramente più comodo dell'auto nel traffico intenso ma ordinato dell'isola. 
L'unica cosa alla quale si deve prestare attenzione è che qui si guida sulla sinistra della carreggiata, come nel Regno Unito.  

Bancarella all'interno del mercato locale

Altri consigli...

Alle Mauritius convivono diverse religioni, tra le quali, il Cristianesimo, l'Islamismo, il Buddhismo e l'Induismo. 

Il mio consiglio è quello di visitare uno dei templi induisti che si trovano nell'entroterra. 
In questi luoghi di pace e di preghiera è possibile, oltre che ammirare le preziose statue delle divinità, partecipare anche ad alcuni riti. 

Statua di una divinità induista

Tempio Tamil, religione a sé stante che deriva da una corrente dell'induismo

Sulla spiaggia del resort in cui mi trovavo, ho avuto poi modo di prendere parte ad un caratteristico "rito al tramonto", durante il quale alcune persone del luogo ci hanno mostrato dei balli e dei canti tipici.

Un momento del "rito al tramonto"

A proposito di tramonti, posso affermare con certezza che alle Mauritius, così come in tutti i luoghi che si affacciano sull'Oceano Indiano che ho visitato, ho ammirato alcuni dei tramonti più belli che io abbia mai visto. 

Il sole scende molto lentamente sul mare, al punto che il tramonto dura anche parecchie ore, permettendo così alle persone di assistere ad uno spettacolo naturale senza paragoni. 

Tramonto sulla spiaggia del resort


Qualche info utile... 

Il clima è tropicale con due stagioni principali: quella relativamente più fresca e secca, che va da giugno a settembre, e quella più calda e piovosa, che raggiunge il suo picco da gennaio a marzo.

La lingua ufficiale è l'inglese (ma è più diffuso il francese), mentre la moneta ufficiale è la rupia mauriziana. 



Tutte le foto inserite sono state scattate da me personalmente e non provengono perciò da fonti esterne.

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